Lettera Santo Natale 2016

Ifunde, Santo Natale 2016

 

Carissimi Amici,

Il Signore vi dia Pace!

Tra pochi giorni sarà Natale, un tempo speciale per potere celebrare il Dio con noi, l’Amore che si fa nostro compagno di viaggio affinchè possiamo farci suoi compagni di viaggio.

Ancora una volta per noi è occasione per fare una sintesi di quanto, anche grazie al vostro supporto, siamo riuscite a realizzare in ambito educativo, sanitario e di evangelizzazione nella nostra Chiesa d’Africa, in modo particolare in Tanzania, Ifunde.

 Alla fine di Novembre, con il termine dell’anno scolastico, i nostri piccoli bambini della scuola materna hanno potuto intrattenere i loro genitori e familiari con un saggio di ginnastica, espressione delle loro attività scolastiche motorie e ludiche dei bambini (in una terra in cui ai bambini viene chiesto di sostituire gli adulti in diversi piccoli lavori, dedicarsi al gioco permette loro di essere più bambini e apprezzare il divertimento in gruppo). I bambini della scuola materna anche quest’anno sono stati affiancati nel loro saggio finale dai più grandi che hanno frequentato il dopo scuola. I bambini delle scuole materne della nostra parrocchia sono stati circa 200 e insieme hanno giocato, disegnato, iniziato a scrivere e si sono nutriti, grazie al semplice pasto, l’uji, una specie di semolino a base di farina di mais, riso, arachidi ed ulezi, che costituisce per molti il primo pasto dalla sera precedente.

 Più di tremila i pazienti che abbiamo registrato presso il nostro ambulatorio, di cui almeno il 50% è costituito da bambini al di sotto dei 5 anni. Sono soprattutto cristiani cattolici, ma anche di altre confessioni cristiane, oltre che mussulmani e tanti pagani. Li accomuna il desiderio di trovare una risposta competente e umana ai loro problemi di salute (febbri elevate, malariche o tifoidi, malattie endemiche, problemi intestinali, respiratori o malattie sessualmente trasmesse). Grazie all’aiuto con cui ci avete sostenute in questi anni non solo abbiamo potuto rifornire il nostro ambulatorio con una buona strumentazione, ma abbiamo anche potuto incrementare nella nostra gente la possibilità di accedere a diagnosi e terapie in modo precoce, senza dovere per forza raggiungere la città, distante circa 25 Km, a piedi, in bici, in moto o in autobus.

L’ecografo poi ci sta aiutando nel servizio alla salute della donna gravida e in modo indiretto a ridurre la mortalità peripartum della mamma e del bambino.

 Accanto al servizio prettamente clinico offriamo alle coppie un aiuto per potere pianificare la famiglia proponendo i metodi naturali in contrapposizione ai dispositivi o presidi medici (spirale, pillole, iniezioni, dispositivi subdermici) spesso dati senza alcun tipo di controllo della salute della donna.

 Come religiose è importante il nostro impegno a favore dell’evangelizzazione, nella certezza che la vera promozione dell’uomo passa non solo dallo sviluppo delle conoscenze e della salute, ma soprattutto dalla consapevolezza della dignità umana, che passa dalla consapevolezza di essere immagine del nostro Creatore. Per questo lavoriamo con i bambini dell’Infanzia Missionaria (Watoto waYesu), i giovani della nostra parrocchia e della diocesi e le donne, proponendo le risposte della Parola di Dio, che genera vita, contro quelle delle credenze popolari, che generano paura.  Ai giovani studenti delle scuole secondarie proponiamo un percorso di crescita umana intellettiva e spirituale, affinchè possano comprendere  e seguire la loro personale vocazione, per una vita piena. Il piccolo centro Tau, la struttura che abbiamo aperto lo scorso anno, risulta funzionale sia per creare degli spazi in cui accogliere i giovani per dormire, sia per avere uno spazio dove incontrasi, dato al piazzale, abbastanza grande e sicuramente ben aereato.

 La nostra comunità durante quest’anno è cresciuta: nel mese di giugno le nostre postulanti, Happyness e Neofita, hanno iniziato il noviziato, mentre cinque giovani hanno iniziato il periodo del postulandato. La crescita della comunità e l’importanza di potere offrire un luogo per la formazione delle giovani donne, che hanno iniziato e inizieranno il loro cammino nella nostra Congregazione, ci ha spinte a cercare un posto per una nuova casa e in questi giorni inizieremo la costruzione nella diocesi di Mwanza, a circa 400 Km dal nostro villaggio e in una parrocchia intitolata a San Giovanni Evangelista, come la nostra parrocchia in Ifunde! Anche per questo nuovo progetto vi chiediamo la vostra preghiera e il vostro aiuto, affinchè la nostra presenza possa essere anche in Mwanza e “vita piena” possa essere portata anche là.

 

In quest’anno appena terminato abbiamo dovuto fare fronte ad alcune modifiche strutturali (abbiamo cambiato le finestre della casa per ridurre le zanzare, ampliato la cappella, diventata ormai troppo piccola per la nostra comunità in crescita, recintato la nostra casa e affrontato la messa in sicurezza del nostro pozzo, dopo che per bene due volte siamo state vittime del furto della nostra pompa).

     Le attività sono tante e noi piccola comunità locale siamo impegnate in tempi e modi diversi nella certezza che Dio, che ci ha amate, ama anche i nostri fratelli.

 Vi giungano ancora una volta i nostri ringraziamenti per la vostra presenza e vicinanza e assicurandovi la nostra preghiera vi chiediamo di continuare ad accompagnarci nel nostro percorso perché la Chiesa possa crescere con nuovi figli e la nostra Congregazione possa accrescersi con nuovi membri della terra d’Africa.

 

Heri ya Noeli na mwaka mpya

 Dalle suore,novizie e postulanti in Ifunde

Sr Cinzia, Sr Alessandra, sr Emmanuela, sr Dorothy, sr Edda con le novizie e postulanti

 

Entrata in Noviziato e Postulandato

Il 23 luglio 2016 abbiamo avuto la gioia di vivere l'entrata in postulandato di Annastazia Paulo, di Conchessa A. Leonard, di Doris A. Peter, di Lainess Theobard e di Sarah Abela Felision; nella stessa celebrazione le postulanti Maria Happines Richard e Neophita Edward hanno iniziato il tempo del loro noviziato.

Sr Emily Bottinelli, superiora regionale, ha accolto le nuove novizie e postulanti.

Tutta la comunità di Infunde era presente: sr Cinzia, sr Emmanuela, sr Dorothy, sr Edda e sr Alessandra, formatrice delle postulanti e delle novizie.

Ringraziamo di cuore il Signore che sta benedicendo la nostra comunità con il dono prezioso di queste nuove sorelle e auguriamo a ciascuna un cammino sempre più profondo nella conoscenza della Volontà d'Amore del Padre!

 

On July 23rd we have celebrated with joy the entrance in Postulancy of Annastazia Paulo, Conchessa A. Leonard, Doris A. Peter, Lainess Theobard and Sarah Abela Felision; during the same celebration postulances Maria Happines Richard and Neophita Edward entered the Novitiate.

Sr Emily Bottinelli, regional superior, has welcomed the new postulances and novices.

All the community of Ifunde has shared this particular moment: sr Cinzia, sr Emmanuela, sr Dorothy, sr Edda e sr Alessandra.

We thanks the Lord who is blessing our Congregation with the priceless gift of these new sisters and we wish to everyone to make a profound path into Father's Love Will!

Santa Pasqua 2016

Santa Pasqua 2016

 

Carissimi Amici,

“Yesu amefufuka! Alleluya”

“Il Signore è risorto! Alleluja”

Stiamo celebrando la festa della Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, una festa che quest’anno ha anche un accento in più sulla Misericordia: possiamo dire che per Misericordia Gesù ha percorso le nostre strade condividendo la nostra umanità e per e con grande Misericordia si dona per noi sulla croce, per poterci riconciliare e aprire le porte della vita senza fine.

In questi giorni anche la Chiesa della Tanzania ha insistito sul fatto che quest’anno siamo tutti invitati a lasciarci riconciliare con Dio e nelle nostre orecchie risuona l’invito di San Francesco quando ci aperto le porte del cielo chiedendo per noi il dono del Perdono della Porziuncola. "Lasciatevi riconciliare": questo invito è stato accolto anche dai nostri Cristiani che hanno avuto l’opportunità di accostarsi al sacramento della riconciliazione in modi e in tempi differenti in questo tempo di preparazione alla festa di Pasqua: abbiamo avuto il ritiro dei bambini, dei giovani, delle donne e dei bambini. Purtroppo il nostro Parroco quest’anno non ha potuto usufruire di un aiuto esterno e così non ha potuto raggiungere tutti i villaggi, come non potrà raggiungere tutti i “Centri” (insieme di più villaggi) per la Santa Messa di Pasqua.  

Il venerdì Santo abbiamo letto del “buon ladrone” che riesce a rubare il Paradiso e questa è una grande sfida per tutti noi: proprio questo mese un giovane della nostra parrocchia è stato ucciso perché sorpreso a rubare una bicicletta in città. A volte la ferocia umana non lascia la possibilità di spiegazione: di fronte a un furto, anche di cose molto piccole, qualcuno chiama aiuto, la gente accorre con una pietra e picchia, picchia fino ad uccidere se non interviene nessuno. Ecco in quest’anno della Misericordia si cerca anche di svegliare la coscienza dell’uomo perché si possa vincere la paura e possano esserci più persone capaci di dire “No” alla violenza!

“Gli abbiamo voluto bene, ma Dio gliene ha voluto di più”: questa è la scritta che spesso si legge sui Kitenge (il telo con cui le donne si cingono i fianchi per non sporcare i vestiti). Spesso questa frase mi fa pensare al mistero del Venerdì Santo, mistero di un gioco d’amore che sembra assurdo ai nostri occhi umani: come può Dio permettere la morte del suo Figlio prediletto? Come può Dio volerci così bene? Ed è un bene che i piccoli possono cogliere, al punto da riconoscere nella morte di un caro un atto di Amore.

Carissimi insieme al nostro grazie per il vostro sostegno economico, il vostro affetto e la vostra preghiera a favore della nostra missione, che quest’anno ad Agosto celebra i suoi 10 anni dall’arrivo delle prime suore nel 2006, vi giunga anche il grazie dei nostri bambini che continuano a frequentare le scuole materne (più di cento) e del dopo scuola (40 bambini), dei nostri malati (quasi mille registrati fin’ora), dei giovani (studenti e lavoratori della  parrocchia e della Diocesi) e delle donne.

In questi dieci anni insieme sono state fatte tante cose a favore della promozione integrale della persona e ci siamo prese cura:

  • del "corpo" non solo con il servizio dell'assistenza sanitaria, ma anche attraverso l'educazione sanitaria, con l’alimentazione dei nostri bambini, con l’acqua potabile (raccolta dell’acqua piovana e dei pozzi),
  • ci siamo dell’educazione con le scuole materne, i dopo scuola offerti ai bambini più piccoli e realizzando corsi di preparazione o della scuola secondaria,
  • dell'evangelizzazione, lavorando con i bambini, i giovani e le donne, oltre che con i catechisti. Abbiamo incontrato tante persone dei diversi villaggi della nostra Parrocchia e, anche se a volte si sono fatti anche dei passi indietro, abbiamo la certezza che il Signore ci invita a seminare nel Suo campo.

Intanto la comunità continua a crescere e oggi abbiamo con noi tre postulanti e ragazze in esperienza, segno che il Signore sta benedicendo il nostro cammino. Continuiamo ad accompagnarci a vicenda nella preghiera e a sostenerci.

 

Nel ringraziarvi,

AUGURIAMO UNA SANTA PASQUA DI RESURREZIONE!

Suore e postulanti della comunità di Ifunde

Sr Cinzia, Sr Alessandra,Sr Emmanuela, Sr Dorothy, Sr Edda e postulanti

Lettera Santo Natale 2015

Ifunde, Santo Natale 2015

 

Carissimi amici

Il Signore vi dia Pace!

 

Ancora pochi giorni e tra poco sarà Natale, tempo di gioia e di grazia per celebrare il Dio con noi, Dio che ancora una volta ci ricorda il suo amore per noi facendosi nostro compagno di viaggio. In occasione di questo Natale ancora una volta veniamo a voi per dirvi il nostro grazie per averci sostenute nelle nostre attività di educazione, di promozione della salute e dell’evangelizzazione a favore dei nostri fratelli della Chiesa in Africa.

 

Nella prima settimana di Dicembre i bambini che frequentano la scuola materna termineranno il loro percorso scolastico e faranno insieme un momento di festa in cui i più grandi riceveranno il “diploma” segno del percorso scolastico terminato. Insieme ai più piccoli e ai bambini che hanno frequentato il dopo scuola si cimenteranno in una recita scolastica natalizia: i bambini si stanno preparando da almeno due mesi, guidati dal loro insegnante. I bambini che hanno frequentato le scuole materne durante questo anno sono stati circa 200 e insieme sono stati iniziati al gioco, al disegno, ai rudimenti della scrittura e hanno potuto mangiare l’uji (una specie di semolino a base di farina di mais, riso, arachidi ed ulezi), spesso il primo pasto dalla sera precedente.

 

 Circa 4000 i pazienti registrati presso il nostro ambulatorio (per un totale di più di 8000 visite), sono uomini, donne e bambini, molti gli infanti. Si presentano presso la nostra struttura con febbri elevate, malariche o tifoidi, malattie endemiche, problemi intestinali, respiratorie o sessualmente trasmesse. Grazie all’aiuto con cui ci avete sostenute in questi anni siamo riuscite ad attrezzare il nostro laboratorio-ambulatorio con apparecchiature e test, che diversamente richiederebbero un viaggio di circa 25 Km verso la città, a piedi, in bici, in moto o in autobus.

Dallo scorso anno siamo riuscite ad offrire anche un servizio ecografico a favore delle donne gravide, con vantaggi a favore di un parto sicuro, potendo aiutarle a calcolare la data del parto in modo più prossimativo o a valutare rischi della gravidanza e del parto naturale legati alla posizione o dimensione del feto.

Accanto al servizio prettamente clinico offriamo alle coppie un aiuto per potere pianificare la famiglia proponendo i metodi naturali in contrapposizione ai dispositivi o presidi medici (spirale, pillole, iniezioni, dispositivi subdermici) spesso dati senza alcun tipo di controllo della salute della donna.

 

Continuiamo anche il nostro impegno nell’evangelizzazione a favore dei bambini dell’Infanzia Missionaria (Watoto waYesu), dei giovani della nostra parrocchia e della diocesi e con le donne, proponendo le risposte della Parola di Dio, che genera vita, contro quelle delle credenze popolari, che generano paura.

Ci impegniamo con gli studenti delle scuole secondarie, un terreno fertile per creare il popolo di domani e in modo particolare a loro  proponiamo un percorso di crescita umana intellettiva e spirituale, affinchè possano comprendere  e seguire la loro personale vocazione, per una vita piena.

Diversi sono gli incontri che siamo riuscite a fare con i gruppi sia grazie all’autofinanziamento sia agli aiuti con cui ci avete sostenuto e per potere sviluppare la nostra attività pastorale abbiamo sostenuto la costruzione di un piccolo centro, il centro “TAU” dove potere ospitare quanti verranno per i ritiri spirituali o i corsi di formazione (catechesi, cucito, pronto soccorso, elementi di economia domestica….). Abbiamo già iniziato i primi incontri con i ritiri in Avvento del gruppo dei Francescani secolari, dei giovani studenti in ricerca della loro vocazione, delle giovani in discernimento vocazionale e infine della Gioventù Francescana. 

A giugno il Signore ci ha fatto grandi doni e grandi eventi si sono celebrati nella nostra comunità e nella nostra parrocchia: sr Dorothy ha emesso la sua professione perpetua nella Congregazione, Edda è diventata Sr Edda con la prima professione e due giovani hanno iniziato il periodo di postulandato.

     Il giorno 26 Novembre, Sr Emmanuela rientrando dalla scuola materna del Villaggio di Igwamanoni, ha avuto un incidente con la macchina: sr Emmanuela, per grazia, è riuscita ad uscire dalla macchina con solo delle contusioni, mentre la macchina è stata in officina per tre settimane per riparare i gravi dani subiti alla carrozzeria e al motore.

     Le attività sono tante e noi piccola comunità locale siamo impegnate in tempi e modi diversi nella certezza che Dio, che ci ha amate ama anche i nostri fratelli.

 

Vi giungano ancora una volta i nostri ringraziamenti per la vostra presenza e vicinanza e assicurandovi la nostra preghiera vi chiediamo di continuare ad accompagnarci nel nostro percorso perché la Chiesa possa crescere con nuovi figli in Ifunde e la nostra Congregazione possa accrescersi con nuovi membri della terra d’Africa.

 

Heri ya Noeli

na mwaka mpya

 

 

 

Dalle suore e dalle postulanti in Ifunde

 Sr Alessandra, sr Cinzia, sr Emmanuela, sr Dorothy, sr Edda e postulanti

Lettera Santo Natale 2014

Ifunde, Santo Natale 2014

Carissimi amici

Il Signore vi dia Pace!

Ci stiamo avvicinando alla festa del Natale, festa della vita e ancora una volta è il tempo di dire grazie a tutti voi che ci avete sostenuto in modo diverso in tutte le nostre attività di evangelizzazione, di educazione e di servizio alla salute.

 

Tra pochi giorni i bambini che hanno frequentato le nostre scuole materne (cinque nel territorio della nostra parrocchia) termineranno il percorso scolastico e per diversi di loro il prossimo anno si apriranno le porte della scuola primaria, mentre i più piccoli continueranno il loro percorso presso le nostre scuole. I bambini insieme hanno giocato, hanno imparato grazie a strumenti reperiti in loco e altri donateci dall’Europa, hanno mangiato l’uji (una specie di semolino a base di farina di mais, riso, arachidi ed ulezi). Al termine dell’anno scolastico (alla fine di Novembre) riceveranno un “diploma”, un piccolo segno per noi, ma una grande gioia per loro, che vedono così riconosciuto il loro impegno messo nell’apprendimento.

Più di 3700 sono i pazienti che abbiamo registrato presso il nostro ambulatorio( per un totale di più di 7000 visite) , sono uomini, donne e bambini, molti gli infanti. Si presentano con febbri elevate, malariche o tifoidi, malattie endemiche, problemi intestinali, respiratorie o sessualmente trasmesse. I nostri pazienti apprezzano la possibilità di potere essere sottoposti ad esami diagnostici semplici e veloci senza dovere percorrere i 25 km che ci separano dalla città e rischiare di sentirsi dire che le macchine non funzionano o mancano i reagenti o gli stick necessari (anche quelli di una semplice glicemia) e noi aiutati dal vostro supporto possiamo offrire i nostri servizi a costo accessibile a tutti.

Accanto al servizio prettamente clinico offriamo alle coppie un aiuto per potere pianificare la famiglia proponendo i metodi naturali in contrapposizione ai dispositivi o presidi medici (spirale, pillole, iniezioni, dispositivi subdermici).

 

Ogni uomo è la passione di Dio, di quel Dio che ha scelto di mostrarsi come uomo per “gridarci” il suo amore e nei nostri servizi cerchiamo di essere trasparenza di questa passione, che ti cerca dove sei, ma non ti lascia come sei. E poiché noi non siamo una ONG, ma “mandate” ad annunciare il Regno, un luogo privilegiato di questo annuncio è lacatechesi. Lavoriamo con i bambini dell’Infanzia Missionaria (WatotowaYesu), con i giovani della nostra parrocchia e della diocesi, con le donne, proponendo sempre a tutti la bellezza della vita cristiana come pienezza della persona e lavorando per creare le radici al Cristianesimo, che possa liberarli dalle paure, nate dalle credenze popolari.

Ci impegniamo con i giovanissimi, gli studenti delle scuole secondarie, un terreno fertile per creare il popolo di domani. Alle giovani soprattutto proponiamo un percorso di crescita umana intellettiva e spirituale, affinchè possano un giorno comprendere la loro vocazione, il sogno di Dio sulla loro vita, ed essere libere a seguirla.Durante le settimane di catechesi che vengono proposte loro, dedichiamo alcune ore per fare insieme piccoli lavori (rosari con perline, collanine, arachidi da tostare….) che vengono venduti per aiutarci nell’acquisto del materiale necessario all’evangelizzazione.

Quest’anno il nostro Vescovo ha deciso di scegliere la nostra parrocchia come luogo dei raduni dei giovani della diocesi e così la settimana di Pasqua (dal Lunedì al Sabato) abbiamo accolto circa trecento TYCS (Studenti cattolici della Tanzania) e poi ancora ad Agosto per sette giorni circa duecento  ViWaWa (Giovani Cattoli Lavoratori), a cui sono stati offerti momenti di catechesi, di ricreazione e cibo buono, cucinato dalle nostre donne cattoliche (WaWaTa), sempre disponibili a mettersi a servizio delle attività parrocchiali.

Anche le donne hanno fatto il loro ritiro annuale alla fine dell’anno anche i bambini avranno questa opportunità.

 

Le attività sono tante e noi piccola comunità locale (quattro suore ed una novizia) siamo impegnate in tempi e modi diversi nella certezza che Dio, che ci ha amate ama anche i nostri fratelli.

Vi giungano ancora una volta i nostri ringraziamenti per la vostra presenza e vicinanza e assicurandovi la nostra preghiera vi chiediamo di continuare ad accompagnarci nel nostro percorso perché la Chiesa possa crescere con nuovi figli in Ifunde e la nostra Congregazione possa accrescersi con nuovi membri della terra d’Africa.

Heri ya Noeli

Na mwaka mpya

 

 

 

 

SrAlessandra, srCinzia,srEmmanuela,srFransiska

ed Edda (novizia)

 

 

Lettera Natale 2013

Sisters of the Sorrowfull Mother
of the Third Order of St. Frances of Assisi

                 Ifunde-Tanzania

Ifunde, Santo Natale 2013

 Carissimi Amici

Buon Natale e Felice Anno nuovo!

 

Mentre ci prepariamo a celebrare la venuta di Dio sulla terra scorrono nella nostra memoria i tanti avvenimenti che hanno “colorato” il nostro anno nella terra di Ifunde, rispondendo all’invito della Chiesa di Roma di vivere l’Anno della Fede. Come far nascere nelle persone lontane il desiderio di Dio? Come condividere con i Cristiani un cammino di crescita nella Fede? Come essere nei nostri gesti, nella nostra vita quotidiana quel sale che dona un sapore nuovo e un senso nuovo alle cose di ogni giorno?

 

Questi e altri interrogativi ci hanno portato ancora una volta a metterci in cammino verso i villaggi più lontani della nostra parrocchia, incontrando i bambini, i giovani e gli adulti, ma hanno anche creato un cammino verso il cuore della nostra Parrocchia, Ifunde, dove abbiamo vissuto momenti di comunione e di crescita  nella Fede, grazie alle catechesi, alle celebrazioni eucaristiche e ai pasti consumati insieme... e, per la prima volta nella storia della nostra parrocchia, il pellegrinaggio: in tanti siamo partiti per raggiungere Kahama (la città) e portarci come pellegrini  ai piedi della Madonna. Alcuni sono partiti con i camion, altri a piedi (c’era anche chi scommetteva che noi non ce l’avremmo fatta ad arrivare!) ma tutti portavamo il desiderio di rimettere la nostra vita nelle mani di Dio per intercessione della Vergine Maria e da lei imparare ad essere persone che “meditano nel cuore” la Parola.

Maria è stata guida in questo anno e con lei abbiamo concluso l’anno liturgico: nella Festa di Cristo Re è stata inaugurata la grotta a Lei dedicata. La grotta, la cui costruzione era iniziata in occasione della festa del centenario della morte di Madre Francesca la nostra fondatrice, vuole essere un luogo di preghiera personale e comunitario, di crescita nella condivisione della Parola di Dio (faremo delle meditazioni sulla Parola della domenica) e di diffusione della conoscenza di Madre Francesca, che sembra avere già dato un segno della sua presenza con una Grazia a favore di un bambino.

 

Stanno iniziando le pioggie, un poco in ritardo in realtà, e con esse il duro lavoro dei campi: gruppi di persone che zappano, spesso al suono del tamburo che scandisce il ritmo, si alternano a campi arati dai buoi. Sono soprattutto gli uomini, i giovani e le donne non gravide ad attendere al lavoro dei campi,le donne portano il cibo a quanti vi lavorano mentre i bambini, data la chiusura delle scuole, giocano curandosi a vicenda e  attendono alla raccolta dell’acqua e al fuoco.

 

Anche i nostri piccoli bambini delle scuole materne hanno terminato il loro percorso scolastico e alcuni si preparano ad affrontare il prossimo anno il percorso delle scuole elementari, mentre altri, su consiglio di sr Emmanuela, rifrequenteranno la scuola materna, dove avranno modo di apprendere meglio gli elementi di base che poi potranno aiutarli nella scuola elementare.

 

Potremmo gioire del nostro lavoro a favore della salute: abbiamo affrontato un tempo malarico lungo (il tempo epidemico è continuata fino al mese di Luglio) e la sorella morte sembrava averci visitato solo con in bambino, giunto alle nostre cure “in ritardo”, eppure quanto sta accadendo in questi giorni offusca la gioia per un obbiettivo raggiunto: 3 giovani e 2 bambini morti in un mese per quella che viene definita “la malattia dei nostri giorni”, l’AIDS. L’AIDS comincia a fare sentire la propria forza, soprattutto su quei giovani che, lasciato il villaggio in cerca di una vita migliore nelle grandi città, hanno contratto il virus e ora tornano per avere accanto il conforto della famiglia d’origine, senza tuttavia modificare lo stile disordinato di vita (la trasmissione qui è soprattutto sessuale). Sarà l’AIDS una nuova emergenza per i prossimi anni anche nel piccolo villaggio di Ifunde, fino ad ora “preservato” dalla lontananza dalla città e dalle grandi vie di comunicazione?

E allora ecco che anche la  nostra azione pastorale mira anche a rendere consapevoli i nostri giovani del rischio che comporta la mancanza di rispetto per sè, per il proprio corpo e per l’altro.

 

Carissimi amici a voi il nostro GRAZIE per quanto abbiamo potuto realizzare con il vostro sostegno, per averci portate nel cuore e nelle vostre preghiere e vi assicuriamo la nostra preghiera e quella dei nostri poveri.

Possa il piccolo Bambino di Betlemme esserci guida nelle vie che ci conducono verso i fratelli e quanti ancora non lo conoscono.

                                                               Comunità di Ifunde

                             Sr Alessandra, Sr Cinzia, Sr Emmanuela, Sr Fransiska e nov. Edda

 

 

 

Ps . Se volete continuare a seguirci nel cammino della nostra missione visitate il nostro sito Web    www.ssmtanzania.org e www.ssmitalia.it

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